
Neurochirurgia
11/12/2020
Oculistica
05/01/2021Neurologia

La neurologia ai dedica allo studio e al trattamento dei disturbi del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) e periferico.
La nefrologia è la branca della medicina che si occupa della salute dei reni, quindi di diagnosticare e curare le malattie renali acute e croniche, i disturbi urinari, l’ipertensione arteriosa, l’insufficienza renale nei vari gradi e nelle varie età, dando prescrizioni terapeutiche, alimentari e, ove necessario, orientando verso la terapia renale sostitutiva o il trapianto.
Il neurologo è quindi lo specialista di riferimento per diagnosticare e curare tutte le patologie a carico appunto del cervello, del midollo spinale e dei nervi.
Le patologie neurologiche vengono classificate in base al meccanismo patogenetico, distinte quindi:
- Malattie cerebrovascolari
- Malattie infettive e infiammatorie
- Malattie neoplastiche
- Malattie degenerative
- Malattie reumatiche
La malattie cerebrovascolari sono la terza causa di morte e la prima di disabilità nell’adulto. Il quadro clinico è caratterizzato dall’insorgenza, anche in pochi minuti, si sintomi dovuti al cosiddetto danno focale, cioè limitato a un’area ben circoscritta del cervello.
La morte per causa neurologica avviene, nella maggior parte dei casi in conseguenza di un disturbo cerebrovascolari che può provocare una serie di complicanze come la paralisi o l’ictus.
L’esame neurologico che rivela i disturbi può essere poi approfondito con l’esame neuropsicologico.

Ictus emorragico
L’ictus emorragico (o emorragia cerebrale) constate nella rottura di un vaso e il conseguente spargimento di sangue nella zona circostante. Il tessuto nervoso in questo caso va in necrosi.
Le cause di ictus emorragico includono:
- ipertensione
- amiloidosi cerebrale
- coagulopatie
- terapia anticoagulante
- terapia trombolitioca per infarto miocardico acuto o ictus ischemico acuto
- malformazione artero-venosa, aneurismi e altre malformazioni vascolari
- vasculite
Il rischio di ictus emorragico è aumentato con i seguenti fattori:
- età avanzata
- ipertensione arteriosa (fino al 60% dei casi)
- storia precedente di ictus
- abuso di alcool
- uso di droghe illecite.






