
L’ablazione laser dei noduli tiroidei
07/06/2021
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16/06/2021
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Attenzione alla tiroide se si decide di iniziare un percorso di fecondazione assistita. Un malfunzionamento della ghiandola infatti può ridurre le possibilità di successo della fecondazione assistita. Un legame, quello tra tiroide e PMA, già in parte conosciuto, ma non adeguatamente valutato e che l’Associazione Medici Endocrinologi (AME-ETS) ha portato all’attenzione di medici e pazienti diffondendo le recenti linee guida dell’European Thyroid Association. “Dagli ultimi studi si può affermare che quanto più elevato è il valore di TSH, maggiore è il rischio di insuccesso della procreazione medicalmente assistita” – dichiara il dott. Roberto Negro, endocrinologo AME. – Più precisamente la terapia utilizzata per la stimolazione ovarica fa aumentare la concentrazione di estradiolo che a sua volta induce un aumento di thyroxine-binding globuli, con conseguente accrescimento della quota “legata” di ormone tiroideo e riduzione della frazione libera. Ciò comporta un sorta di stress test per la tiroide che, se affetta da tiroidite cronica autoimmune o ipotiroidismo subclinico, può andare incontro a insufficienza funzionale più o meno grave, che riduce le possibilità di successo della PMA”.